sabato 31 ottobre 2009

tavolino letterario via gabi 17.

Perchè un nuovo blog. Ne avrò aperti e chiusi almeno dieci, in questi anni: robetta, intendiamoci. Gli unici degni di nota, forse, erano quelli d'adolescente dove degeneravo in monologhi i pomeriggi imberbi, se il telefono di casa era occupato. Alcuni m'hanno seguita, ne ho tratto conforto perchè m'hanno insegnato loro - leggendomi - che qualcosa sapevo anche scrivere. Che non sono una scrittrice nè lo sarò mai, è cosa vecchia come il cucco. Nè mai ho cullato questa illusione, malgrado la passione per Signora Scrittura e i mostri sacri che l'hanno inventata, usandola. Non sono una giornalista. Non sono un'antropologa. Non sono questo o quell'invidiabilissimo ventenne geniale. Nè avrò mai un titolo di studio che m'attesterà le conoscenze artistiche ultra arci specializzate.



Purtroppo.




  • Pur essendo al quarto anno - sgoccioli, li chiamano - di quel corso di studi che chiamano <giurisprudenza>.

  • Pur stando per diventare - se la tautologia non è un'opinione - giurisperita (?).

  • Pur avendo abbandonato le velleità monocratiche di finestre sul web pregne di mini-scritti, monologhi, sproloqui, invettive, resoconti mentali, flussi di coscienza, poesìole, descrizioni paesaggistiche, pseudo esperimenti.

  • Troppo è il tempo che ho passato a pensare ad un'altra forma di comunicazione: più veloce, meno vanitosa, interattiva, (a qualcosa) utile.

A volte è capitato che ho capito che qualcosa sappiamo. Tra qualche mese, probabilmente, dovrò lasciare questa casa e mi piace pensare a quella storia che le storie rimangono tra i muri, permeano nelle camere. Noi, a modo nostro, almeno una volta a settimana ci mettiamo attorno al tavolino della cucina e parliamo. Prendiamo spunto da un argomento e via.

Questo blog vuole essere una finestra. Una finestra vista chiostro interno tra quattro palazzi accatastati l'uno all'altro, se la vedi da un certo punto di vista. Ma anche finestra dall'altra parte, da quel guazzabuglio lattiginoso e grigio, vista cucinotta piumosa di fumo e carte di giornali, libri e spartiti.

Di blog ne ho aperti e chiusi tanti: che le quattro mandate che tra meno di un anno cancelleranno questo posto c'ho amato-odiato, non cancellino il buono che m'hanno - che c'hanno - ispirato queste quattro mura.

VIA

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