Fa freddo.
Che lo avevo capito, lo tralascio. Non si può cominciare un'intervista mettendo a disagio l'interlocutore, figuriamoci questo tipo di intervista. Na.
Ti faccio un tè.
E risolviamo gli imbarazzi delle frasi di benvenuto, casa mia ne è piena, stavolta meglio lasciar stare, a me non sono mai piaciute. Oggi è mia e solo mia e in quanto tale il giradischi è già bollente di quattro o cinque vinili, a macerare l'aria. Adesso passa Golden Slumbers, sicuro. Golden Slumbers passa, effettivamente. Dio quanto amo questo album.
Sempre i Beatles, eh?
Sempre, non è cambiato niente. E' passato un anno e sembra ieri e via dicendo. Solo che un anno fa eri qui con me, veramente, a montare la tenda per gli indiani.
Bambini! Adesso facciamo un gioooco!
Quand'è passato quel tempo, nemmeno me ne sono res/ conto, semplicemente m'è scivolato addosso, insieme al cambio di stagione. Hai lasciato qualche rimpianto egoista, qualche se fosse stato, l'orchestra delle tue scapole scarne sotto le falangi e una foglia secca dentro al bugiardino di ghisa, dove tengo i miei fiori secchi.
Dovremmo lavorare più spesso insieme, Mè, dico davvero: l'hai visti quanto si sono divertiti? Per non parlare dell'entusiasmo dei genitori, non ci volevano più fare andare via. C'hanno pure dato un extra... non ti sembrerebbe una buona idea? La tenda ormai l'abbiamo capito come si monta...
Lenta come il rallentatore più beffardo del più insulso e scialbo film di fine anno è scesa tra le nostre mani - in quel momento - precisa precisa, la foglia secca di quel platano enorme. A me, m'ha violato la benedizione di quella confessione che - se non fosse stata, se non fosse caduta - t'avrei certamente riversato negli occhi grigi e stanchi, quel Novembre di chissà quanti secoli fa passato come tutti gli altri Novembre di tutti gli anni luce trascorsi da quando ti sentii cantare, la prima volta, lì...
Potrebbe essere un'idea. Vediamo. Vediamo.
Abbiamo visto, in effetti. Ti lasciai addosso quanto più profumo possibile, mi misi in tasca tutte le piastrine che potevo rubarti, toccandoti. Acconsentii alle ore 21 di Via Merulana. E tanti cari saluti.
Sempre i Beatles, sì.
Questa casa sta per chiudere, Mè. Dobbiamo fare in modo non scolorisca del tutto. E' per questo che t'ho chiamato. Volevo raccogliere quante più registrazioni possibili, prima di mettermi al lavoro. Voglio dire: non tutti gli anni si lasciano case, non tutti gli anni.
... dimmi, cosa devo fare? - girando il cucchiaino nella tazza -
Solo rispondere, a quello che vuoi, come vuoi - non riesco ad annegarti, nemmeno un po' -
Quand'a un tratto, ridi e ridendo mi ri(a)di.
***
Oggi vi consiglio due libri: uno è di Tonino Milite, si chiama MeTeOra. Non so nemmeno se vi interessate di poesia, in effetti, ma questo è molto gradevole. Milite mi pare sia il patrigno o qualcosa del genere di Calabresi, tant'è che (passa una vela) Spingendo la notte più in là, è una delle poesie raccolte in questo libriccino. Uscì l'anno scorso - se non mi sbaglio - forse di questi tempi. Io lo regalai a un paio di persone, per Natale. Oddio a una di queste persone non è che proprio lo regalai, ma poi lì rimase, e il gioco è fatto.
Un altro libro che vi consiglio, invece, dovete cercarlo un po' di più perchè è parecchio vecchio. Si chiama Gli Sfiorati, ed è di Sandro Veronesi. Parla di un grafologo alle prese con una mela, vedete un po' voi.
A me son piaciuti entrambi. Purtroppo non posso dirvi molto altro perchè al momento non li ho sotto mano. E poi le recensioni mi stanno antipatiche: non le so fare e le trovo inutili.
Oggi vi consiglio due libri: uno è di Tonino Milite, si chiama MeTeOra. Non so nemmeno se vi interessate di poesia, in effetti, ma questo è molto gradevole. Milite mi pare sia il patrigno o qualcosa del genere di Calabresi, tant'è che (passa una vela) Spingendo la notte più in là, è una delle poesie raccolte in questo libriccino. Uscì l'anno scorso - se non mi sbaglio - forse di questi tempi. Io lo regalai a un paio di persone, per Natale. Oddio a una di queste persone non è che proprio lo regalai, ma poi lì rimase, e il gioco è fatto.
Un altro libro che vi consiglio, invece, dovete cercarlo un po' di più perchè è parecchio vecchio. Si chiama Gli Sfiorati, ed è di Sandro Veronesi. Parla di un grafologo alle prese con una mela, vedete un po' voi.
A me son piaciuti entrambi. Purtroppo non posso dirvi molto altro perchè al momento non li ho sotto mano. E poi le recensioni mi stanno antipatiche: non le so fare e le trovo inutili.
